Convocazione di articoli per monografici: REMHU, volume 35, 2027 (pubblicazione continua)

2025-08-29

DOSSIER 1 (2027): "Diaspore africane contemporanee: mobilità transnazionali e relazionalità"

Andréa Lobo (UnB, Brasile) e Claudio Furtado (UniCV, Capo Verde) (a cura di).

Periodo per la presentazione degli articoli: 01.10.2026 – 31.05.2027.

Le diaspore africane contemporanee costituiscono uno dei fenomeni più complessi e multidimensionali nel campo degli studi migratori. Se, da un lato, la dispersione delle popolazioni africane nel mondo è stata sempre più tematizzata nelle scienze sociali — con particolare attenzione agli approcci centrati sull'appartenenza identitaria, sulla formazione di comunità transnazionali e sul razzismo strutturale —, dall'altro, le dimensioni relazionali che sostengono e ridefiniscono questi processi hanno ricevuto un'attenzione più disomogenea. Questo dossier propone un'entrata teorica ed empirica che consenta di esaminare le diaspore africane contemporanee a partire dalle relazionalità, intese come l'insieme dei legami, delle pratiche e delle negoziazioni che costituiscono e sono costituiti dai processi di mobilità transnazionale.

Il concetto di relazionalità, mobilitato in forme diverse nell'antropologia, nella sociologia e negli studi femministi, permette di cogliere la dimensione intrinsecamente relazionale dell'esperienza migratoria: al di là di chi si sposta e verso dove, si tratta di riflettere su come si riorganizzano i legami affettivi, familiari, coniugali, comunitari e di cura quando persone, gruppi e collettività attraversano le frontiere. Le relazionalità sono, in questo senso, sia il substrato che rende possibile la migrazione, sia il territorio che essa trasforma.

Tra le dimensioni analitiche impiegate, il genere occupa un posto centrale. La mobilità è un'esperienza profondamente generificata, che produce diverse soggettività, diverse forme di agentività e diverse vulnerabilità per uomini e donne, adulti e bambini, in distinti contesti sociali e geografici. Al tempo stesso, il genere si articola con la generazione, la classe, la razzializzazione e l'appartenenza etnica nella produzione delle condizioni concrete in cui le diaspore si costituiscono e si riproducono. Il dossier è interessato, pertanto, non solo alle esperienze delle donne — pur centrali in molte delle rotte e degli assetti che strutturano le migrazioni africane contemporanee —, ma anche alle mascolinità, alle infanzie, alle coniugalità miste, alle genitorialità a distanza e ai processi di invecchiamento nel contesto diasporico.

La proposta si inserisce in un momento particolarmente fecondo del campo. Ricerche recenti hanno dimostrato che le migrazioni africane contemporanee non possono essere comprese senza prestare attenzione alle logiche relazionali che le orientano: nelle decisioni su chi migra e chi resta, nelle strategie di redistribuzione della cura, nelle tensioni e riconfigurazioni dei legami familiari e coniugali a distanza, nei modi in cui i bambini circolano, vengono cresciuti e costruiscono appartenenze in contesti di dispersione. Proponendo le relazionalità come filo conduttore, il dossier mira ad articolare questo insieme variegato di esperienze attorno a un'interrogazione comune: come la mobilità trasforma e viene trasformata dai legami che strutturano la vita sociale?

Dal punto di vista geografico, il dossier parte da una prospettiva deliberatamente ampia. Senza limitarsi alle rotte atlantiche o alle Americhe, i curatori propongono di prendere in esame le mobilità che attraversano l'Atlantico, il Mediterraneo, l'Indiano e il Pacifico, ma anche le mobilità intracontinentali e Sud-Sud, che stanno ricevendo una crescente attenzione nella letteratura specializzata. Questa apertura permette di evidenziare la diversità interna delle diaspore africane e di confutare generalizzazioni affrettate sulla "esperienza diasporica africana".

Dal punto di vista disciplinare, il dossier è orientato dal carattere interdisciplinare che definisce la REMHU. Sono benvenute proposte provenienti dall'antropologia, dalla sociologia, della demografia, dalla storia e dagli studi migratori, purché basate su ricerche empiriche originali condotte a partire da un lavoro di campo etnografico, dall'analisi di dati demografici, dalla ricerca storica o da combinazioni metodologiche innovative. Il dossier ha particolare interesse a dare spazio a ricerche prodotte da ricercatori africani e di altre regioni del Sud Globale, contribuendo a decentrare la produzione di conoscenza sulla diaspora rispetto ai tradizionali poli europei e nordamericani.

Assi tematici:

Gli articoli presentati per il dossier potranno svilupparsi a partire dai seguenti assi, senza che questo elenco sia esaustivo:

  • Famiglie transnazionali africane: accordi, pratiche e negoziazioni attraverso i confini
  • Maternità, paternità e genitorialità in contesti di mobilità e dispersione
  • Circolazione dei bambini, fosterage e infanzie africane transnazionali
  • Lavoro di cura, lavoro domestico e mobilità: esperienze femminili e maschili
  • Coniugalità transnazionali: affetti, tensioni e negoziazioni di genere nella diaspora
  • Mascolinità africane in contesti diasporici
  • Invecchiamento, cura degli anziani e mobilità nelle famiglie africane transnazionali
  • Mobilità intracontinentali africane: relazionalità nelle migrazioni locali e regionali
  • Reti di reciprocità, solidarietà e appartenenza nelle diaspore africane contemporanee
  • Epistemologie africane e del Sud Globale su famiglia, genere e mobilità
  • Metodologie di ricerca nelle reti transnazionali africane: sfide etiche e analitiche

Gli articoli potranno essere inviati in portoghese, inglese, spagnolo, francese o italiano, in conformità con la linea editoriale della REMHU. Saranno particolarmente apprezzati i contributi che articolino rigorose prospettive teoriche con ricerche empiriche originali, e che mettano in dialogo tradizioni disciplinari e geografiche diverse.