Confini contesi

chiusure selettive e iniziative solidali

Autores

DOI:

https://doi.org/10.1590/1980-85852503880006403

Palavras-chave:

confini, politiche migratorie, mobilità, solidarietà, COVID, città santuario, corridoi umanitari

Resumo

L’articolo si propone due obiettivi. In primo luogo intende approfondire il tema del ritorno dei confini, illustrandone l’articolazione a diversi livelli e il funzionamento selettivo, come effetto di un regime
neo-liberale di governo della mobilità umana: un regime che incorpora disuguaglianze profonde nella distribuzione del diritto a muoversi attraverso i confini. Il caso dei respingimenti al confine con la Bosnia e la responsabilità dell’agenzia Frontex verranno approfonditi per illustrare il funzionamento
della vigilanza sulle frontiere da parte dell’UE. La pandemia inoltre ha favorito il rafforzamento di misure di restrizione degli accessi dei migranti
indesiderati nei paesi sviluppati. In secondo luogo, l’articolo rivolge lo sguardo agli attori e alle iniziative che cercano di aprire spazi di solidarietà e accoglienza nei confronti dei migranti e dei richiedenti asilo, contestando sul piano pratico l’assolutizzazione dei confini e l’esclusione di chi bussa alle porte del Nord del mondo.

Biografia do Autor

Maurizio Ambrosini, Università di Milano

Università di Milano. Milano, Italia. E-mail: maurizio.ambrosini@unimi.it.

Publicado

2022-05-13